Edoardo Barman A.I.B.E.S.
Birra Lambic
Birra Lambic

Birra Lambic

Birra Lambic
Birre particolarissime, le Lambic.
Foto: PublicDomaineImages – Pixabay
Lindemans Oude Gueuze
Foto: Autore sconosciuto

La produzione della Birra Lambic è un processo unico e affascinante, che si distingue completamente da quello delle Birre a fermentazione alta o bassa.

Lambic Oude Gueuze
Mort subite, una Oude Gueuze
Foto: Autore sconosciuto

La sua peculiarità risiede nella fermentazione spontanea, un metodo tradizionale che sfrutta i lieviti e batteri selvaggi presenti nell’aria della valle della Senne, in Belgio, l’unica zona al mondo dove viene prodotta autenticamente. 

  1. Ammostamento: Il mosto di base è composto da malto d’orzo (circa il 60%) e grano non maltato (circa il 40%). Durante l’ammostamento, si utilizza il cosiddetto “infuso turbid” (turbid mash), un processo in cui una parte del mosto viene portata ad ebollizione e poi aggiunta di nuovo alla miscela. Questo metodo favorisce la formazione di amidi e destrine, che fungeranno da nutrimento per i microrganismi durante la lunga fermentazione.
  2. Luppolatura: A differenza delle altre Birre, si usa luppolo vecchio e invecchiato (di 3 o 4 anni), che ha perso gran parte del suo potere amaricante. Lo scopo non è dare aroma o amaro, ma sfruttare la sua azione antisettica, che protegge il mosto da infezioni indesiderate durante la fermentazione, mantenendo al contempo un carattere non aggressivo.
  3. Bollitura e raffreddamento: Dopo la bollitura con il luppolo, il mosto viene trasferito in grandi vasche aperte e poco profonde, chiamate coolships o vasche di raffreddamento. Qui il mosto si raffredda lentamente, permettendo ai lieviti selvaggi e ai batteri presenti nell’aria circostante di colonizzarlo e avviare la fermentazione spontanea. Tra i microrganismi che intervengono ci sono il Brettanomyces bruxellensis e il Brettanomyces lambicus, responsabili delle tipiche note acide e “selvagge”.
  4. Fermentazione e invecchiamento: Dopo il raffreddamento, il mosto viene trasferito in botti di rovere ex-Vino o ex-Sherry, dove fermenta e matura per un periodo cda uno a tre anni, talvolta anche di più. Le botti di legno permettono una micro-ossigenazione che, insieme all’azione di batteri come Pediococcus e Lactobacillus, contribuisce a sviluppare la complessa gamma di aromi e sapori acidi e fruttati.
  5. Assemblaggio e imbottigliamento: Per ottenere le varianti di Lambic, si procede all’assemblaggio:
    • Geuze (o Gueuze): Nasce dall’unione di Lambic giovani (di circa un anno) con Lambic invecchiate (di 2-3 anni). I lieviti ancora attivi nella Lambic più giovane innescano una rifermentazione in bottiglia, che dona la caratteristica effervescenza.
    • Kriek e Framboise: Queste Birre si ottengono aggiungendo frutta (rispettivamente ciliegie e lamponi) alla Lambic, che avvia una ulteriore fermentazione.
    • Faro: Una Birra Lambic più leggera, addolcita con zucchero cramellato. 
Birra Gueuze, varietà di Lambic
Una Gueuze, rifermentata in bottiglia
Foto: Autore sconosciuto

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