Il Metodo Classico

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Il Metodo Classico, o Méthode Champenoise o Metodo Tradizionale è il metodo di produzione di Vino spumante, che consiste nell’indurre la seconda Fermentazione del Vino all’interno della bottiglia.
Questo grazie all’introduzione di zuccheri e lieviti selezionati (liqueur de tirage).
Grazie alla rifermentazione in bottiglia, il Vino acquisisce la caratteristica effervescenza, costituita dall’anidride carbonica prodotta dalla seconda fermentazione o presa di spuma.
La CO2 rimane intrappolata nel liquido, essendo la bottiglia chiusa ermeticamente, conferendo agli Spumanti Metodo Classico la caratteristica ed elegante effervescenza.
Per i produttori, si conferma l’importanza di un lungo affinamento sui lieviti per ottenere la massima espressione dei Vini, con durate anche oltre i 10 anni.
Lunghi affinamenti sui lieviti creano prodotti di grande complessità e pregio, dotati di una notevole longevità.
La categoria delle bollicine, in particolare quelle di qualità superiore come il metodo classico, continua a riscuotere un grande successo tra i consumatori.
La versatilità e l’eleganza di questi Vini li rendono adatti a diverse occasioni di consumo.
Gli spumanti metodo classico italiani continuano a ottenere prestigiosi premi internazionali: il Trentodoc ha conquistato ben 97 medaglie al CSWWC 2025 (The Champagne & Sparkling Wine World Championships).
Una delle novità più significative su questo metodo è la nascita del “Classese“, il nuovo nome che il Consorzio di Tutela intende dare al metodo classico dell’Oltrepò Pavese, specialmente quello prodotto con uve Pinot Nero.
L’obiettivo è creare un marchio forte e riconoscibile, come è stato fatto per la Franciacorta ed il TrentoDOC, sfruttando il fatto che l’Oltrepò Pavese è tra i maggiori produttori di Pinot Nero al mondo.
Fasi del processo
Il Vino di base viene versato nelle bottiglie, insieme a lieviti e zuccheri (liquor de tirage) e tappate con tappo a corona.
Dopo un periodo di riposo, avviene la fase del remuage, nella quale le bottiglie vengono disposte su appositi cavalletti.
Questi cavalletti, denominati pupitres, tengono le bottiglie inclinate con il collo della bottiglia rivolto verso il basso.
La rotazione periodica della bottiglia fa depositare le fecce dei lieviti esausti sul tappo; in questa fase l’uomo è stato sostituito da macchinari progettati per fare lo stesso lavoro.

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L’ultima fase della lavorazione del Metodo Classico, detta sboccatura, consiste nel congelare il Vino contenuto nel collo della bottiglia, immergendo quest’ultimo in una soluzione salina a bassissima temperatura.
Quando il Vino contenuto nel collo della bottiglia, insieme alle fecce dei lieviti è congelato, si toglie il tappo, in modo che il deposito ghiacciato fuoriesca, spinto dalla pressione.
A questo punto il Vino viene rabboccato con un distillato dello stesso Vino – talvolta invecchiato – e zucchero; questa mistura viene denominata Liqueur d’expédition.
La quantità di zucchero contenuta nel Liqueur d’expedition determina le caratteristiche dello spumante che, in base alla quantità di zucchero totale presente nel Vino, verrà denominato Spumante Metodo Classico:
- Extra brut 0-6 gr/litro
- Brut 7-12 gr./litro
- Extra-dry 13-20 gr./litro
- Dry 21-35 gr./litro
- Demi-sec 36-50 gr./litro
- Doux > 50 gr./litro..
Se invece, nel rabbocco, al posto del Liqueur d’expédition si aggiunge lo stesso Vino, si avrà uno Spumante Metodo Classico Pas dosé, molto secco.
Lo spumante viene chiuso con il tradizionale tappo di sughero a forma di fungo, bloccato da una gabbietta metallica, la quale evita che il tappo fuoriesca sotto la pressione del gas che si forma nella bottiglia.
Negli Spumanti Metodo Classico, lo sviluppo di anidride carbonica dovuto alla Fermentazione, produce una pressione interna alla bottiglia che può variare da un minimo di 3 fino a un massimo di 6,5 bar.
